Dai Fedini passò di proprietà ai Ridolfi e quindi alla Famiglia Mancini.
Durante questo periodo la proprietà fu frequentata assiduamente da Gabriele Dannunzio. Il Palazzo del Fedino ai primi del novecento passò ai Burroni, e da questi poco tempo dopo fu acquistato da Gustavo Checcucci la cui discendenza ne ha ancora la proprietà e gestisce il ristorante che è situato nelle cantine.
"Passato di poco il borgo romano, oggi Borgo Sarchiani, si incontra a sinistra lungo la via provinciale un'antica e grandiosa villa che conserva tuttora il maestoso e severo aspetto di vetustà,
mentre tutt'all'intorno le fa vaghezza un elegante giardino.
Cotesta villa (…) fù già dei Ridolfi nei quali pervenne dalla Famiglia Fedini che, avendola posseduta per molti anni le dette il nome che porta ancora di "Palazzo del Fedino". Discendente da un Feo di Dino ebbe ne' tempi della Repubblica personaggi assai distinti che disimpegnarono uffici di grande responsabilità. Erano Conti Palatini per concessione fatta dall'Imperatore Giovanni Paleologo a Brancazio di Michele che era dei priori a tempo del Concilio di Firenze.
Niccolò di Bernardo Fedini comprò questo palazzo nel 1581 da Roberto di Ottaviano Acciajuoli che poco prima, nel 1577, l'aveva acquistato da Lucrezia , moglie di Leonardo de' Nobili. A cotesta Lucrezia, l'aveva venduto nel 1535 Agnolo di Marco Baroncelli e questa famiglia, ricchissima ed illustre, figura come antica proprietaria della villa, la quale si disse anche il Palazzo di Baccano o di Borgiano." (tratto da G.Carocci)